Bitter fruit

Domenica notte il marito di sua figlia ha portato in processione fino al tempio di Ayappan lo scrigno coi gioielli offerti dai devoti. E’ la prima volta nella storia della Malesia che il dio riceve i gioielli. Grandi, il genero e la figlia.
Quasi tutti.
Quando Subramaniam è andato in pensione, i colleghi gli hanno chiesto che cosa volesse per ricordo: trent’anni di servizio alla Scuola Odontotecnica (Sekolah Pergigian), nessun avanzamento concreto di carriera – mentre i malesi, ah i malesi gli passavano davanti come frecce – e quegli stessi malesi dunque gli chiedono che cosa vuole. Un anello dice lui.
Subra, sei matto, siamo impiegati mica nababbi!
Non importa, dice Subramaniam, la differenza la metto io.
Così si fa fare questo anello con su scritto SP come Subramaniam Pillai, ma ai colleghi dice che sta per Sekolah Pergigian.
“Hai capito? Solo io sapevo che li stavo prendendo in giro. Loro erano commossi. Trent’anni di servizio e in cambio io mi compro un anello e loro credono che sia per quello.”
Poi è diventato devoto di Ayappan – sua figlia e il marito, cioè – e quando ha visto che stavano preparando la cassa coi gioielli da portare in processione per addobbarne il dio ha detto toh, ecco dove deve stare questo anello. SP.
Domenica c’è stato il rituale con il pellegrinaggio. Quindi ora che è giovedì SP sta in banca. Una volta all’anno, potrà essere visto appeso al dito di una statua.
(grazie Ame.
Subramaniam è quello coi capelli bianchi)

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