sabato, 28 gennaio 2006

Il mio lavoro

Sto a Taman Desa. Avevo prenotato una stanza in un appartamento che ho scelto su internet unicamente perche` una volta ho abitato da una mia amica nello stesso posto. E' un quartiere di classe media. Si chiamano taman, "giardino", ma poco a poco qui di piante non ne restano quasi piu'. Sto in un kondo, cioe' una residenza di quattro palazzoni ciascuno con 18x14 appartamenti, un parco con una bella piscina (da 25), un enorme parcheggio e un guardiano all'entrata. I poveri industriali invece abitano negli apartmen, palazzoni piu` brutti e lontani e senza portiere, senza piscina e col parcheggio incustodito. I miei amici che mi avrebbero ospitato abitano li`.

Finora non sono quasi uscita dal quartiere. Ho comprato una sim card, nuotato e fatto giretti come una qualsiasi. Ho letto il giornale, telefonato, nuotato, esposto la carne chiara al sole tropicale, incontrato un paio di amici, telefonato di nuovo e scoperto cio` che nessuno mi aveva specificato per mail talmente era evidente: all'anno nuovo cinese (Gong Xi Fa Chai!) si attaccano quello musulmano e una delle numerose feste nazionali, e l'intero paese ha preso dieci giorni di vacanza.  Tutto chiuso. Un megaponte come non ne capitano spesso.

Sono come un antropologo che va a fare ricerca a Milano a ferragosto.

Avessi almeno un afflato turistico mi sentirei meglio. Potrei andare a guardare i dragoni a Bukit Bintang. Domani, fiondarmi a Batu Caves dove inaugurano la statua di Murugan alta 42 metri e dipinta d'oro. Non mi interessa, non ho voglia. A Batu Caves, con centomila indu` - mi viene da dire che dovrebbero pagarmi. Di fatto, poco e indifferentemente, ma mi pagano: sono uno dei due esperti al mondo di induismo malese (l'altro e` Carl) e per questo mi hanno dato da lavorare.

Alla fine vado da una mia amica a Jakarta, con la scusa che suo marito e` molto sovversivo e militante e mi potra` fornire informazioni preziose. Il volo mi costa in tutto 70 Euro, come da Padova a Roma.

Tutto e` ultranormale. Ho mangiato Chicken Rice in un centro commerciale (ho dato un'occhiata da carrefour e Zara) e faceva schifo. Addirittura, con un amico parlavamo del ponte sullo stretto. E` tutta una truffa, dice il mio amico, una gratta gratta di appalti e subappalti, a chi serve quel ponte quando la gente non ha neanche le tubature che funzionano e esce acqua salata etc. etc. E le mafie e la connivenza etc etc. Informato, il tipo. E poi, aggiunge, questa storia che lo fanno intanto da questa parte. Come dico, solo dalla Calabria? Sta parlando del ponte fra Johor Bahru e Singapore. Il governo di Singapore ha detto che a loro non interessa, ma il Ministro dei Trasporti ha dichiarato che intanto di qua cominciano a costruirlo, e` deciso, bisogna guardare al futuro e credere in una grande Malesia. 

Eppure sto lavorando. Per quello che guardo e persino per la spesa al supermercato Sri Kota, sto guadagnandomi da vivere.

postato da: Airid alle ore gennaio 28, 2006 15:39 | Permalink | commenti (24)
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sabato, 28 gennaio 2006

Questo e` un esperimento. Mi trovo in Malesia per finire una ricerca e cominciarne un'altra. La prima volta che sono partita, nel 1991, comunicavo con il mio ambiente d'origine tramite lettere che ci mettevano due o tre settimane per arrivare. Adesso, il problema e' che sul mio cellulare con sim locale arrivano gli sms dall'estero ma non riesco a mandarne (mannaggia li pescetti).  Mi sento ipocrita a fare finta di niente.

Aggiungo uno strato alla triade della scrittura etnografica: inscrivere, trascrivere, mettere in linea, descrivere.

In teoria e' un blog per addetti ai lavori.  Tuttavia: la maggior parte degli addetti ai lavori che conosco sono senza lavoro; il tema della mia nuova ricerca e` il lavoro; forse chi lavora non scrive sui blog; se poi gli addetti ai lavori sono i work addicted, non e` il mio caso; inoltre e` un blog destinato inesorabilmente a finire l'8 marzo 2006, data del mio rientro, mentre di lavorare non si finisce mai. Penso quindi che strucca strucca, si tratti di un blog come un altro. Se non ho capito male, il destinatorio principale resto io, e mi fa una certa paura.

 

 

postato da: Airid alle ore gennaio 28, 2006 07:56 | Permalink | commenti (16)
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